Ristoranti, bar e showroom: così rinasce corso Garibaldi a Torre del Greco

1 di 7


Torre del Greco. Ristoranti, caffetterie e - a partire da oggi alle 20, quando è fissato il taglio del nastro - un moderno spazio espositivo curato da una storica famiglia di mobilieri della città del corallo. Sono i tangibili segnali di rilancio di corso Garibaldi, la strada a due passi dal porto cittadino recentemente interessata da importati interventi di restyling eseguiti dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello grazie ai finanziamenti europei. E' bastato abbattere un muro pericolante all’altezza di largo Gabella del pesce per aprire una porta sul paradiso del golfo di Napoli, con annessa veduta mozzafiato fino a Capri. I lavori effettuati a cavallo tra il 2015 e il 2016, poi, sono riusciti a centrare - un caso isolato, rispetto ai fallimenti registrati nel centro storico - l’obiettivo della riqualificazione urbanistica. Ma, accanto alle opere pubbliche, fondamentali per il rilancio della zona sono stati gli investimenti dei privati: uno dietro l’altro sono spuntati - accanto agli avviati ristoranti e bar della zona - nuovi pub e caffetterie nonché vari negozi. Un vero e proprio miracolo per un rione per trent’anni associato al clan Falanga, l’organizzazione camorristica egemone all’ombra del Vesuvio: un desolante marchio prima smantellato dalla raffica di arresti eseguiti dalle forze dell’ordine - dietro le sbarre sono finiti tutti gli amici di giù a mare al soldo dello storico padrino a capo della cosca - e poi ricostruito a regola d’arte, grazie al restyling eseguito con i fondi Ue e al coraggio di diversi imprenditori pronti a puntare sull’ex rione del clan per le proprie attività commerciali. L’ultimo “acquisto” in ordine di tempo è proprio lo showroom di Leopoldo Palomba, storica famiglia di mobilieri di Torre del Greco: uno spazio espositivo di circa 300 metri quadrati - l’allestimento è stato curato dall’architetto Domenico Perna, ex consigliere comunale - realizzato nello stabile crollato a maggio del 2010 dopo il passaggio di un treno delle Fs. Un esempio lampante di come dalle macerie del quartiere è lentamente iniziata la rinascita dell’intera zona, ritenuta strategica per il rilancio economico-turistico dell’intera città.
Questo sito utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" che permettono di inviarti informazioni inerenti le tue preferenze. Se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare in questo sito ulteriormente. Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookies. Scopri l'informativa e come negare il consenso. Ho capito, chiudi questo avviso