Rubata reliquia don Bosco, sparita urna da chiesa Santo

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"Sara' stata una ragazzata", dice uno dei parroci della comunita' astigiana salito a Castelnuovo don Bosco. Ma le parole dell'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, danno corpo a un'ipotesi piu' precisa e inquietante: "Restituitela subito, senza condizioni". Qualcuno ha trafugato una reliquia di don Bosco e uno dei primi pensieri e' che lo abbia fatto per denaro. Che voglia chiedere un riscatto. E' successo ieri sera nella basilica arroccata sul colle che porta il nome del santo, nel territorio del Comune di Castelnuovo don Bosco, in frazione Morialdo, dove Giovanni Bosco nacque nel 1815. I ladri (o il ladro) si sono intrufolati dietro la parete absidale e si sono impadroniti dell'urna contenente il cervello del santo, per poi dileguarsi senza dare nell'occhio. La chiesa era aperta per le celebrazioni della Pentecoste e, nonostante la presenza di tanti fedeli, soltanto al momento di chiudere e' stato possibile accorgersi del furto. I carabinieri, di concerto con la procura di ASTI, si sono messi subito al lavoro. All'interno della basilica non ci sono telecamere ma all'esterno si', e dall'esame dei filmati si attendono indicazioni utili. Quanto alle piste investigative, non si esclude nulla. L'estorsore in piena regola, lo squilibrato in preda a un delirio mistico, il piccolo delinquente che spera di fare quattrini rivendendo l'urna a un antiquario, l'estremista anticlericale, persino il seguace di una setta satanica. Quale che sia la spiegazione, l'arcivescovo Nosiglia denuncia "la profonda miseria morale" dell'iniziativa. "Siamo molto addolorati - dice don Ezio Orsini, rettore della Basilica di Castelnuovo - ma anche sicuri che, se una reliquia si puo' rubare, non si puo' rubare don Bosco a noi e ai tanti pellegrini che ogni giorno visitano questi luoghi". "Confidiamo - aggiunge il salesiano - che don Bosco possa toccare il cuore di chi ha compiuto tale gesto e farlo ritornare sui suoi passi cosi' come era capace di trasformare la vita dei giovani che incontrava". La Basilica ha riaperto nel pomeriggio. Un cordone con la scritta "chiuso in allestimento" impedisce l'accesso al luogo in cui era custodita la reliquia, dietro la pala che raffigura don Bosco in mezzo ai giovani. I fedeli in visita si interrogano, stupiti. Gli specialisti dei carabinieri hanno gia' fatto tutti i rilevamenti del caso. Il riserbo, comunque, e' massimo: "Se e' stato chiesto un riscatto? Non inventiamo", esorta don Moreno Filipetto, responsabile della comunicazione dei Salesiani di Piemonte e Valle d'Aosta. Una reliquia di San Giovanni Bosco era stata gia' rubata nel dicembre 2011 ad Alassio. Era contenuta in una teca all'interno della chiesa di Santa Maria degli Angeli della cittadina in provincia di Savona. Si trattava di un ossicino di una mano, donato molti anni prima da un privato alla Chiesa.
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