Sport: Olimpico brividi e lacrime,addio Totti 'E ora ho paura'

1 di 45


L'ultimo giro di campo piu' emozionante del mondo. A Roma questa sera e' successo qualcosa di speciale perche' si puo' anche vincere poco o niente, ma nella vita certi amori non possono finire mai. E cosi' sara' per Francesco Totti e la Roma giallorossa, di cui e' stato un simbolo per un quarto di secolo che fa sentire tutti piu' vecchi: all'improvviso, per l'addio di un fuoriclasse, ci si accorge di quanti anni siano passati. "Il tempo ha deciso", dice lui emozionato e con un microfono in mano rivolgendosi a 60mila persone che piangono, e proprio questo e' il punto: sulla classe e la passione per il calcio di questo idolo eterno del popolo romanista ha vinto cio' a cui nessuno puo' sfuggire, al di la' delle scelte tecniche di Spalletti e quelle societarie di Pallotta, entrambi sonoramente fischiati dal pubblico. La Roma ha battuto il Genoa per 3-2 con un gol al 90' di Perotti, e questa prodezza dell'ex di turno ha tolto tutti dall'imbarazzo, altrimenti che festa sarebbe stata senza la Roma direttamente in Champions? A far correre i brividi lungo la schiena ai romanisti c'era stato anche il gol iniziale di Pellegri, un sedicenne-prodigio che aveva appena tre mesi ai tempi dell'ultimo scudetto romanista, nel 2001, e poi quello di Lazovic pochi minuti dopo il 2-1 di De Rossi che quasi aveva fatto venire giu' l'Olimpico. La vittoria restituisce alla festa la sua dimensione piu' autentica: da France Football alla sindaca Raggi, dagli amici del Mondiale Pirlo e Cannavaro a campioni come Messi, non e' solo Roma che saluta il simbolo di Roma. E Roma, con l'Olimpico, lo ha salutato di persona in un'atmosfera di malinconia struggente. Totti, 41 anni a settembre, si e' tolto idealmente la maglia della Roma (sul campo era entrato al 9' st, al posto di Salah) e sul serio la fascia da capitano, consegnandola al leader della squadra dei Pulcini perche' la vita continua e c'e' un futuro. Questo e' il giorno che lui voleva che non arrivasse mai, e per questo mentre fa il suo ultimo giro di campo da calciatore della Roma non ce la fa a trattenere le lacrime, mentre piangono anche quasi tutti i compagni di squadra, la moglie Ilary e i figli Cristian e Chanel che lo scortano. Ad un certo punto, rimasto da solo all'altezza della tribuna Tevere, quasi non ce la fa e deve sedersi sui tabelloni pubblicitari di bordo campo dove adesso c'e' scritto "Grazie Capitano": si ferma a guardare il pubblico, e mentre risuona la musica di Ennio Morricone si mette le mani sulla testa, la scuote, dimostra una tristezza evidente. E intanto, mentre lui dice ai tifosi "ho paura, e ho bisogno di voi", facendo trasparire tutto il disagio per questo addio, passano sui monitor le immagini di Sabrina Ferilli, Claudio Amendola e Carlo Verdone anche loro in preda all'emozione, tantissima gente continua a piangere sugli spalti, uomini e donne di tutte le eta'. Totti ha senza dubbio vinto troppo poco rispetto al suo enorme valore tecnico, ma trionfa nei cuori di tanta gente innamorata di Roma come lui, e alla fine conta questo.
Questo sito utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" che permettono di inviarti informazioni inerenti le tue preferenze. Se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare in questo sito ulteriormente. Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookies. Scopri l'informativa e come negare il consenso. Ho capito, chiudi questo avviso