Torre del Greco, il giallo dei cestini scomparsi: abbandonati nel piazzale-discarica del Comune

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Torre del Greco. Sono letteralmente spariti dalle strade del centro storico alla vigilia della processione dell’Immacolata, portati via su ordine del commissario straordinario Giacomo Barbato per rispettare gli accorgimenti previsti dalla nuove normative relative alle manifestazioni pubbliche. Ma poi i cestini per carte e mozziconi di sigarette non sono più stati risistemati al proprio posto, alimentando il degrado generale sul fronte rifiuti all'ombra del Vesuvio e le polemiche sollevate dai commercianti del triangolo del centro storico. Una scomparsa avvolta in un fitto alone di mistero, finché qualcuno - evidentemente esasperato da una situazione diventata insostenibile - non si è deciso a rivelare il giallo: a dispetto dei soldi - rigorosamente pubblici - spesi dall’amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco Ciro Borriello i cestini sono stati gettati come roba vecchia in un piazzale trasformato in discarica alle spalle della tenda geodetica di palazzo La Salle. Una beffa in aggiunta al danno, considerato come il Comune oggi guidato dal commissario straordinario Giacomo Barbato non solo abbia lasciato le strade senza cestini ma abbia anche fornito un esempio nient’affatto «positivo» sulle modalità di conferimento dei rifiuti. Perché - in attesa di capire se, prima o poi, i cestini saranno riutilizzati oppure definitivamente dimenticati - i mini-contenitori sono lasciati alle intemperie accanto a vecchie e distrutte panchine di parchi pubblici, pedane in legno, giostrine e baracche in lamiera. Una vera e propria discarica, insomma, realizzata proprio all’interno di palazzo La Salle. In una zona «al riparo» da sguardi indiscreti, in modo da evitare il rischio di domande imbarazzanti. Il tutto, proprio in concomitanza con il giro di vite promosso dal funzionario del ministero dell’interno chiamato a guidare palazzo Baronale: la «rivoluzione di dicembre» avrebbe dovuto tamponare l’emergenza rifiuti vissuta in città a partire dall’arrivo del consorzio Gema, anche grazie agli annunciati controlli degli agenti di polizia municipale. Obiettivi, al momento, miseramente falliti. D’altronde, se gli attuali vertici di palazzo Baronale e i responsabili del settore Nu non riescono a impedire la nascita di un piazzale-discarica proprio all’interno della propria «casa» appare decisamente complicato pensare di risolvere il problema su scala cittadina.
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