Ventimila volumi nella casa dei libri a Pompei. Nasce uno spazio dedicato agli under 30

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Una casa dei libri dimenticati. Un sogno che giorno dopo giorno sta prendendo forma a via Carlo Alberto, 70. Un po' libreria, un po' area studio, un po' spazio giochi. Sarà tutto questo "Ventimila Sterline", progetto nato dalla voglia di spazzare via «l'abulia esagerata che spesso ci circonda. Ci siamo quasi abituati a non fare niente». Ventimila sterline, ossia la cifra stabilita nella scommessa del "Giro del mondo in ottanta giorni" di Jules Verne. Ciro Sabatino, scrittore e giornalista, è tornato nella sua Pompei con l'intenzione di trasferire nella città mariana il dinamismo culturale in cui si è immerso negli anni vissuti a Napoli. Entrando nelle stanze della libreria indipendente che aprirà subito dopo Pasqua si sente già l'odore dei libri, «vecchi libri da riscoprire e amare». Sono circa duemila quelli raccolti fino ad oggi «ma puntiamo a quota ventimila». Da qualche mese è partita la raccolta dei volumi: «Chi vuole darci una mano può farlo, portandoci libri dimenticati e impolverati». «Sarà uno spazio under 30», racconta Ciro Sabatino, «lo abbiamo pensato insieme. Io e mia figlia Marialaura. Sarà proprio lei a gestire "Ventimila sterline" insieme con altri ragazzi». Uno spazio pensato per loro, una sorta di club i cui soci potranno andare a studiare, sfruttando le quattro postazioni allestite: «Entrare costerà un euro dalle 8 del mattino fino alle 19». Studio e lettura di mattina. Giochi, gialli e tv nelle ore serali. «Sarà uno spazio di condivisione in cui i libri diventano la cornice per invogliare alla lettura. Non sarà una classica libreria ma un luogo per recuperare il tempo perduto», continua Ciro che dirige anche il sito www.gialli.it, «una delle stanze ospiterà la nostra redazione». «Voglio accompagnare i giovani in un percorso di formazione e lettura, attraverso un vero e proprio allenamento con "pacchetti" personalizzati. A noi non interessa vendere libri, ma farli conoscere», conclude lo scrittore che con il suo "piccolo sogno pompeiano" porta una ventata di novità sulla scena culturale cittadina. E a settembre potrebbe addirittura far approdare a Pompei un "Festival della letteratura". «Un sogno realizzato in più e un cassetto chiuso in meno», come dice lui. (carla guarnieri)
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