Pitbull da combattimento trovati in un box a Secondigliano: segregati tra la sporcizia

Pitbull da combattimento trovati in un box a Secondigliano: segregati tra la sporcizia

Pitbull da combattimento trovati in un box a Secondigliano: segregati tra la sporcizia

Venivano probabilmente utilizzati per i combattimenti tra cani i tre pitbull trovati oggi dai carabinieri e dalle guardie zoofile dell’Enpa in un box di Secondigliano, a Napoli, dove c’erano anche flaconi di vitamine, metabolizzanti ed energizzanti, farmaci comunemente
somministrati per aumentare la massa muscolare degli animali. Il box, abusivo, trovato in condizioni igienico sanitarie pessime, è stato scoperto nella masseria Cardone: i cani, tutti con le orecchie mozzate, due dei quali senza microchip, venivano addestrati in un campo non molto distante dal luogo dov’era il box, come testimoniano i manicotti attaccati ai rami degli alberi e i guinzagli trovati in un campetto. Tre persone, tutte appartenenti allo stesso nucleo familiare, sono state denunciate: si tratta di un uomo di 52 anni, la moglie, di 48 anni, e il figlio della coppia che ha 22 anni. Sono tutti ritenuti contigui al clan camorristico Licciardi. Sempre a Secondigliano i carabinieri hanno scoperto un monolocale originariamente usato come deposito in cui vivevano in pessime condizioni (senza elettricità, acqua e tra i rifiuti) due persone – un uomo di 58 anni e la convivente, di 52 – con 31 gatti, molti dei quali in precario stato di salute. I militari dell’arma hanno attivato i servizi sociali e l’Asl Napoli Nord. Tutti gli animali sono stati sequestrati e affidati a una ditta convenzionata. 


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