Castellammare. Stangati i pusher del Savorito

Castellammare. Stangati i pusher del Savorito

Stangati i pusher del Savorito

La gente del Savorito li aveva salvati dall’arresto in flagranza, ma nulla ha potuto contro la pesante condanna del giudice. Stangata per i pusher Gregorio Cesarano, Catello Cesarano e Giacomo Radice: sei anni e otto mesi a testa per i tre che riuscirono a scappare nella notte tra l’11 e il 12 settembre scorsi perché, mentre veniva arrestato il loro complice Francesco Schettino, ci fu chi accerchiò i carabinieri per consentire la loro fuga.  I tre vennero comunque individuati dai carabinieri della stazione e del nucleo operativo di Castellammare, agli ordini del maggiore Gianpaolo Greco, del capitano Carlo Santarpia e del comandante Salvatore Ostuni, tant’è che dopo un paio di settimane furono arrestati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Antonello Anzalone del Tribunale di Torre Annunziata. Gregorio Cesarano, 41 anni, e Catello Cesarano 31 anni finirono in carcere, mentre Giacomo Radice, 43 anni, finì agli arresti domiciliari. Tutti e tre hanno scelto il processo in abbreviato, il rito che consente lo sconto di un terzo sulle condanne, ma la stangata è arrivata lo stesso: sei anni e otto mesi a testa. Il verdetto del gup Giovanni de Angelis è stato comunque più clemente rispetto alle condanne invocate dal pubblico ministero che per Gregorio e Catello Cesarano aveva invocato pene, rispettivamente, per 10 anni e 8 mesi e 10 anni. 

+++TUTTI I DETTAGLI IN EDICOLA OGGI SU METROPOLIS QUOTIDIANO+++


ULTIME NEWS