Liberato uno svasso, l’Enpa si mobilita a Salerno

Liberato uno svasso, l’Enpa si mobilita a Salerno


SALERNO – Recuperato da una passante a bordo strada nella periferia di Salerno due giorni fa, lo Svasso maggiore (Podiceps cristatus) è stato subito assistito dalla dottoressa Flora Del Giudice, che le ha fornito le prime cure. L’esemplare era molto debilitato e stordito, forse a causa di un impatto violento. Ma nonostante tutto si presentava vispo e reattivo.

In Italia lo Svasso maggiore è una specie parzialmente sedentaria e nidificante in quasi tutte le regioni, anche se le concentrazioni maggiori sono rilevate al nord – commentano i volontari dell’Enpa salernitana – Presenta un becco lungo e appuntito e possiede un corpo slanciato, la cui lunghezza è circa 50 cm. L’apertura alare va dai 50 ai 75 cm. Entrambi i sessi sfoggiano sul capo una doppia cresta e ciuffi marroni e neri, che assumono una posa eretta durante il corteggiamento. La livrea nuziale è molto vivace, il becco in questa fase si tinge di rosa. Nella rimanente parte dell’anno il piumaggio degli adulti, così come quello dei giovani, è grigio nella parte superiore e bianco in quella inferiore.

Si nutre di pesce, girini, gamberetti e insetti d’acqua che solitamente cattura durante lunghe immersioni. Il nido è costruito utilizzando parti di piante galleggianti ed è di solito nascosto tra la vegetazione sulla riva dei laghi. Capita di vedere i pulcini nascosti nel piumaggio del dorso degli adulti, che portano i giovani ad esplorare l’ambiente circostante prima che abbiano raggiunto la completa autosufficienza.”

Lo Svasso maggiore è stato liberato questa mattina in un luogo idoneo dall’Enpa, che ne ha seguito i primi movimenti, accertandosi delle condizioni dell’animale.

La protezione Animali ringrazia la dottoressa Del Giudice e i cittadini che segnalano fauna in difficoltà. E  ricorda a coloro che vogliono realmente contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e degli animali che sabato 05 avrà inizio il corso per Guardie zoofile dell’Enpa di Salerno. Per maggiori informazioni: salerno@enpa.org


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