Porta Ovest, l’ombra del riciclaggio dei casalesi e dei Cesarano a Salerno

Porta Ovest, l’ombra del riciclaggio dei casalesi e dei Cesarano a Salerno

Porta Ovest, l'ombra del riciclaggio

SALERNO – Il crollo delle gallerie che ha portato al nuovo sequestro dei cantieri, è solo una parte dell’inchiesta che ruota intorno a Porta Ovest, l’opera da quasi 150 milioni di euro che- a lavori finiti- dovrebbe collegare la zona collinare di Salerno con il porto. Le indagini della Procura (pm Rocco Alfano della Dda affiancato da Guglielmo Valenti), infatti, proseguono anche nella direzione delle presunte infiltrazioni malavitose all’interno di alcune aziende che operano a Cernicchiara e via Ligea. E non solo la Tecnis alla quale il Tribunale di Catania dieci giorni fa ha sequestrato 250milioni di euro perché «alcuni imprenditori sono asserviti a Cosa Nostra». Infatti, la magistratura inquirente ha disposto per le società campane (tre) una visura patrimoniale per capire se nelle disponibilità degli imprenditori ci siano soldi provenienti dalla criminalità organizzata appartenente alle cosche di Casal di Principe e dei Vesuviani.

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