Castellammare. Racconto shock di una malata: “Ricoverata su una sedia”

Castellammare. Racconto shock di una malata: “Ricoverata su una sedia”

Racconto shock di una malata: "Ricoverata su una sedia"

Stanze piene, corridoio intasato, infermieri e medici che come schegge impazzite vagano da una parte all’altra del reparto per cercare di assicurare l’assistenza. Quel «mai più pazienti in barella» auspicato dal governatore della Campania Vincenzo De Luca, fa a cazzotti con la realtà a Castellammare di Stabia. Qui, infatti, s’è andati oltre. Non solo sulle barelle, i pazienti nel San Leonardo vengono fatti accomodare sulle sedie. Comode, per carità, se devi aspettare una mezz’oretta al massimo. Scomodissime se devi trascorrerci un’intera nottata, come capitato ad una donna tra lunedì e martedì. «Meno male che fortunatamente non avevo niente di particolare, ma ormai è diventato assurdo il modo in cui veniamo trattati nell’ospedale – ha detto la donna – Paghiamo tante tasse per un servizio inefficiente». La signora, con un dolore sospetto allo stomaco, ha dovuto attendere lì gli esiti degli esami strumentali ai quali è stata sottoposta dai medici.

 

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