Salah tradito dall’ordine alla pizzeria: così è stato incastrato

Salah tradito dall’ordine alla pizzeria: così è stato incastrato

Salah tradito dall'ordine alla pizzeria

A tradire Salah Abdeslam sarebbe stata una pizza. Secondo quanto rivela il sito di Politico Europa, gli investigatori belgi e francesi, tenendo sotto controllo il numero 79 di Rue des Quatre-Vents, dove si nascondeva il terrorista, si sono accorti che “un gran numero di persone si trovava” in quella casa, “dopo che una donna che sembrava vivere lì ha ordinato molte pizze”. Quando la polizia ha fatto irruzione nell’appartamento, rilevano due funzionari della sicurezza citati dal sito, ha trovato la donna, alcuni bambini, due amici e Abdeslam, tutti insieme a prendere il tè. La difesa contro il procuratore di Parigi – Sven Mary, avvocato di Salah Abdeslam ha annunciato di voler denunciare il procuratore di Parigi Francois Molins per violazione del segreto istruttorio, in quanto ha rivelato le dichiarazioni del suo assistito. Prima notte in carcere – Per Salah Abdeslam, arrestato venerdì a Molenbeek, questa notte è stata la prima in carcere. Il giovane, incriminato ieri formalmente per la partecipazione agli attacchi terroristici del 13 novembre a Parigi  è stato rinchiuso a Bruges, nel nord del Belgio. Abdeslam, che ha rifiutato l’estradizione in Francia, dovrà presentarsi mercoledì prossimo alla Camera di Consiglio, dove il mandato di arresto emesso dal Belgio dovrà essere prolungato di un mese. Abdeslam è stato formalmente accusato di “omicidi terroristi e partecipazione alle attività di un gruppo terrorista”, ha annunciato la procura federale belga. Gli stessi capi d’accusa vengono contestati anche al “sedicente Monir Ahmed Alaaj alias Choukri”. Amid Aberkan, l’uomo che nascondeva Abdeslam e Choukri a casa sua a Molenbeek, è stato incriminato per “partecipazione alle attività di un gruppo terrorista e favoreggiamento di ricercati”. Tutti e tre rimangono in stato di detenzione. Una donna della famiglia Aberkan, Djemila M., è stata anche lei accusata di partecipazione alle attività di un gruppo terrorista e favoreggiamento di ricercati”, ma non è stata privata delle libertà. Una seconda donna, Sihane A., non è stata incriminata ed è stata scarcerata. L’interrogatorio – “Voleva farsi esplodere allo Stade de France, ma ha poi fatto marcia indietro”. Lo ha detto ieri il procuratore di Parigi, Francois Molins, riferendo degli interrogatori a cui Abdeslam, il 26enne accusato degli attentati di Parigi che è stato arrestato venerdì a Bruxelles, è stato sottoposto a Bruxelles. “Queste prima dichiarazioni che bisogna prendere con precauzione lasciano in sospeso tutta una serie d’interrogativi sui quali Salah Abdeslam dovrà spiegarsi – ha detto Molins – in particolare rispetto alla sua presenza nel 18esimo arrondissement la sera del 13 novembre”. “Salah Abdeslam ha spiegato al giudice perché non si è fatto esplodere a Parigi” ha detto ancora il legale, precisando che il suo assistito intende “collaborare con la giustizia”.


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