Vallo, il bar dell’ospedale moroso con l’Asl: scatta lo sfratto

Vallo, il bar dell’ospedale moroso con l’Asl: scatta lo sfratto

Bar moroso con l'Asl, c'è lo sfratto

VALLO – La società che gestisce il bar all’interno dell’ospedale ‘San Luca’ di Vallo della Lucania, ritenuta morosa, ha ricevuto dall’Asl Salerno la procedura di sfratto attraverso una deliberazione del commissario straordinario risalente al 22 marzo. La causa, infatti, risulta essere la scadenza del contratto di affidamento. Tra l’altro la delibera prevede anche la contestuale citazione per la convalida al tribunale di Vallo della Lucania. In difesa dell’Asl prenderanno parte i legali Franco Marruso e Walter Maria Ramunni.

Come specifica il Giornale del Cilento, l’Asl Salerno concesse in affitto il locale alla ditta Dmg. Il contratto venne scritto nel novembre del 1991 e registrato nel gennaio del 1992 con valuta di 6 anni, cominciando dall’aprile 1991 al canone annuo di 25.080.000 lire e da aggiornarsi annualmente a partire dal secondo anni. Nel luglio del 1998 il contratto venne prolungato per altri 6 anni con canone pari a 27.753.537 lire, cioè 14.333.41 euro. Nel novembre di quello stesso anno, il direttore generale dell’Asl Salerno revocò una volta per tutte la rinnovazione del contratto e prorogò nelle more il rapporto in essere con la ditta di Dmg. Nell’ottobre del 2001 la ditta si trasformò così da individuale a società accomandita semplice, cioè è una società di persone che può esercitare sia attività commerciale sia attività non commerciale e che si caratterizza per la presenza di due categorie distinte di soci. Ma nel ottobre del 2009, dopo 8 anni dalla sua trasformazione, la società iniziò ad essere morosa del pagamento dei canoni di locazioni. Cioè ritardava il pagamento del affitto. L’Asl ha dal 2009 sollecitato più volte la società a pagare i canoni scaduti. L’ultima missiva è infatti stata inviata il 16 dicembre. Ora l’Asl ha richiesto lo sfratto al fine di ottenere attraverso una battaglia legale, oltre al pagamento, anche l’immobile e di rendere il provvedimento immediatamente esecutivo. 


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