Castellammare. Uomo si incatena a Palazzo Farnese

Castellammare. Uomo si incatena a Palazzo Farnese

Uomo si incatena a Palazzo Farnese

Senza lavoro e ora anche senza una casa. Non ha retto Gennaro, un uomo di 50 anni, di Castellammare di Stabia, che oggi pomeriggio s’è incatenato davanti a Palazzo Farnese. Una grido d’aiuto nel luogo simbolo della politica stabiese che certifica una crisi occupazionale ormai irreversibile e che sta mettendo a dura prova la resistenza di diverse famiglie in città. Gennaro, poco dopo l’ora di pranzo, è arrivato a Palazzo Farnese con alcune catene. Se l’è avvolte attorno al collo, poi alle barriere della finestra della guardiola, bloccando tutto con il lucchetto e gettando via la chiave. Prima, però, aveva affisso tre volantini con scritte inequivocabili «siete la rovina dei nostri figli», «ridateci la dignità, ridateci il lavoro» e infine «vergogna, vergogna, vergogna, sos, sos». Il suo grido d’aiuto in pochi minuti fa il giro della città, perchè sui social network vengono pubblicate alcune foto. Immediatamente alcuni dipendenti comunali allertano le forze dell’ordine e sul posto arriva una volante della polizia. Gli agenti, con l’aiuto di un arnese, riescono a rompere la catena e a liberare Gennaro che viene fatto accomodare nella piccola saletta d’ingresso del Comune. A quanto pare, a casa gli hanno staccato anche corrente e acqua, e tra poco dovrà lasciare l’abitazione. Sposato, con figli, l’uomo non è nuovo a proteste del genere. Già tempo fa, infatti, minacciò di lanciarsi nel vuoto dal tetto del Palazzo del Fascio. Gesti estremi che finora sono rimasti inascoltati. Da tempo, infatti, l’uomo non riesce a trovare un’occupazione per mandare avanti la propria famiglia. Un problema, purtroppo, che sta diventando comune a tantissime persone a Castellammare di Stabia, a causa della chiusura delle aziende storiche e ad opportunità d’impiego ormai ridotte al lumicino. Una crisi occupazionale senza precedenti a Castellammare che sta colpendo una fascia d’età non più giovanissima, ma con ancora tanto bisogno di lavorare.


ULTIME NEWS