«Meglio il carcere che mia cognata», la clamorosa storia di un avellinese

«Meglio il carcere che mia cognata», la clamorosa storia di un avellinese

«Meglio il carcere che mia cognata», la clamorosa storia di un avellinese

ANCONA – «Meglio il carcere che mia cognata». È stata pressoché questa la risposta data da un 51enne avellinese agli agenti della polizia che lo hanno sorpreso in strada nonostante dovesse scontare gli arresti domiciliari. L’uomo, fermato e identificato in via Flaminia ad Ancona, doveva scontare la misura cautelare presso la casa di una familiare in provincia di Firenze. Ma le incomprensioni avute con i parenti lo avevano spinto ad evadere e raggiungere le Marche. Una scelta per nulla casuale. L’uomo, infatti, dopo esser stato bloccato dalle forze dell’ordine, avrebbe espresso tutta la sua felicità, spiegando di aver pianificato anche la location dove scontare la pena in cella. Un “desiderio” che, dopo le formalità di rito, si è prontamente avverato.

 

 


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