Torre Annunziata. Picchia i genitori per la droga: “A Pasqua ci ha vietato il pranzo”

Torre Annunziata. Picchia i genitori per la droga: “A Pasqua ci ha vietato il pranzo”

Picchia i genitori per la droga: "A Pasqua ci ha vietato il pranzo"

«Ho venduto la mia fede per raccimolare un pò di soldi, per dargli il denaro che chiedeva minacciando di ucciderci, è mio figlio ma siamo stanchi». In lacrime davanti ai carabinieri mentre racconta il suo calvario e quello di suo marito. Una coppia di coniugi vittime di un figlio tossicodipendente che alla vita che i suoi genitori gli avevano donato ha ripagato con le botte, con gli schiaffi e quelle ingiurie.  Un incubo che ogni giorno i due anziani vivevano,entrambi ostaggio della loro casa, e vittime del figlio. L’inferno parte qualche mese fa quando Domenico Picarella, 41enne di Torre Annunziata  intraprende il tunnel della droga. Non ha un lavoro e di conseguenza nemmeno denaro a disposizione.  Le tasche vuote e la voglia sfrenata di assumere quella dose di droga giornaliera a tutti i costi. E così decide di minacciare i genitori pur di estorcere denaro. Lo fa anche il giorno di Pasqua «avevo i soldi che ci servivano per la spesa ma lui ce li ha strappati, e siamo stati costretti a mangiare riso in bianco».

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