Castellammare. Morte Francesco Scarpato, l’amico indagato per omicidio stradale

Castellammare. Morte Francesco Scarpato, l’amico indagato per omicidio stradale

Morte Francesco Scarpato, l'amico accusato di omicidio colposo

Tragedia in motocicletta: per la morte del giovane Francesco Scarpato, spirato a soli 19 anni, finisce nel registro degli indagati S.G. il 24enne che nel pomeriggio di domenica era alla guida della Yamaha Tdm 900 schiantatasi in via Annunziatella. L’iscrizione nel registro degli indagati del ragazzo che conduceva la moto è un atto dovuto da parte della Procura, chiamata ad accertare le responsabilità dell’incidente che ha provocato la morte del ragazzo che viveva all’Annunziatella con la sua famiglia. L’accusa nei confronti di S.G. è di omicidio stradale, così come previsto dalla nuova legge entrata in vigore a fine marzo che ha introdotto un reato specifico nel codice penale per punire chi con un incidente provoca lesioni o la morte di altre persone. Le pene sono più pesanti rispetto al passato, in particolare nel caso ci siano le aggravanti ad esempio di guida in stato d’ebbrezza o dopo avere consumato sostanze stupefacenti. Non è questo il caso, tant’è che per il conducente della moto non è scattato l’arresto in flagranza previsto dalla nuova normativa in caso di aggravanti. Il giovane S.G., anche lui della periferia nord, resta ricoverato all’ospedale San Leonardo di Castellammare dove è stato trasportato subito dopo l’impatto e gli è stato diagnosticato un trauma cranico, ritenuto guaribile in dieci giorni. 


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