De Girolamo, le registrazioni “abusive” diventano prova: scatta l’imputazione coatta

De Girolamo, le registrazioni “abusive” diventano prova: scatta l’imputazione coatta

De Girolamo, le registrazioni "abusive" diventano prova: scatta l'imputazione coatta

L’ex ministro per le Politiche Agricole Nunzia De Girolamo dovra’ comparire di fronte al gup del tribunale di Benevento il 29 aprile prossimo per l’imputazione coatta disposta oggi dal gip che ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dai pm sanniti che da due anni indagano sulla gestione della sanita’ a Benevento. La decisione e’ giunta al termine di una camera di consiglio, nella quale il gip Flavio Cusani ha ritenuto necessaria una proroga di altri 3 mesi per le indagini sulle societa’ private Sanit e Modisan affidatarie del servizio 118, ma soprattutto ha disposto l’imputazione coatta per De Girolamo quale “promotrice e organizzatrice di un’associazione per delinquere finalizzata alla concussione”. Imputazione coatta anche per l’ex direttore amministrativo dell’Asl di Benevento Felice Pisapia, autore delle registrazioni delle riunioni in casa del padre di Nunzia De Girolamo, del direttore generale dell’Asl Michele Rossi, del dierettore sanitario Gelsomino Ventucci, dell’avvocato Giacomo  Papa e del collaboratore dell’ex ministro Luigi Barone. Il gip ha anche stabilito che le registrazioni “abusive” sono comunque utilizzabili poiche’ non hanno lo stesso status delle intercettazioni a carico di parlamentari per le quali e’ prevista la richiesta di autorizzazione alla camera di appartenenza. Il pm Nicoletta Giammarino ne aveva chiesto la distruzione. 


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