I binari della morte: tutte le tragedie ferroviarie

I binari della morte: tutte le tragedie ferroviarie

I binari della morte: tutte le tragedie ferroviarie

Oltre una persona a settimana ha perso la vita travolta da un treno nel 2015. Sono morti investiti lungo i binari 57 ‘pedoni’ e 32 sono rimasti seriamente feriti, secondo i dati preliminari dell’Ansf-Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie presentati al ministero dei Trasporti. Il bilancio degli incidenti gravi e’ cosi’ salito a 89 casi, l’11% in piu’ rispetto all’anno precedente. A Milano, dove e’ morta la modella Lisa Digrisolo, lo scorso anno sono state investite otto persone, un cupo bilancio che vede la citta’ al secondo posto dopo Roma (scena di 13 incidenti) e prima di Bergamo e Lucca. E nell’insieme la Lombardia e’ la regione con il maggior numero di incidenti gravi dovuti alla presenza di persone sui binari: sono stati 18, uno in meno rispetto al 2014. Seguono il Lazio, la Toscana, l’Emilia Romagna e la Campania. “In molti casi questi incidenti, sono dovuti a comportamenti non adeguati alle norme di sicurezza, come purtroppo pare essere accaduto questa mattina”, ha affermato il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, che ha ricordato come negli anni “si e’ arrivati ad annullare quasi del tutto gli incidenti per cause tecniche”. “Ci diamo l’obiettivo zero incidenti – ha aggiunto – con l’educazione alla prevenzione. Occorre avere norme di comportamento molto attente, e quindi vanno sostenute le iniziative di sensibilizzazione. Sul piano tecnico noi continueremo con l’investimento nella dotazione di nuove tecnologie e di messa in sicurezza, per le quali abbiamo gia’ previsto 2,5 miliardi, e prosegue il programma pluriennale di chiusura e di messa in sicurezza dei passaggi a livello, altro luogo di incidentalita’ per le persone”. Il direttore dell’Ansf, Amedeo Gargiulo, ha annunciato inoltre una pubblicita’ progresso per l’educazione ferroviaria, “ma non e’ sufficiente – ha detto – occorre il coinvolgimento di tutti gli attori dello scenario ferroviario, dai gestori alle imprese fino alle istituzioni”


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