Campione di boxe sequestra bimbo per riavere partita di droga dalla madre

Campione di boxe sequestra bimbo per riavere partita di droga dalla madre

Pugile sequestra bimbo per riavere partita di droga dalla madre

Da quella donna voleva indietro i 5mila euro di una partita di droga che sosteneva gli fosse stata rubata. Cosi’ ha deciso di portarle via il figlio di 9 anni minacciandola ripetutamente, ogni ora: “Se non paghi non lo rivedi piu’. Lo ammazziamo”. La mente del sequestro e’ Mirco Ricci, “The Predator” come si fa chiamare quando sale sul ring. Il suo nome, pero’, non e’ noto solo alle cronache sportive ma anche a quelle di cronaca. Nel 2014, pochi minuti dopo aver mandato al tappeto l’ennesimo avversario, venne gambizzato in auto. Ed anche in quel caso di mezzo sembra ci fosse la droga, o – come la chiama lui stesso sul suo profilo Facebook – la “neve”. Oggi e’ finito in manette con un’accusa pesantissima, quella di sequestro di persona a scopo di estorsione, aggravato dalla minore eta’ del sequestrato. E con lui sono state arrestate anche la sorella Francesca, la madre Palma ed un’amica che aveva messo a disposizione l’abitazione per nascondere il piccolo. Tutto e’ cominciato all’alba del 20 aprile, quando Ricci – insieme con la sorella – si presenta a casa della donna per riavere indietro la partita di droga. La colpisce con un pugno alle costole e porta via il bambino. Poi la corsa in auto verso il nascondiglio, l’abitazione di un’amica in un residence in via di val Cannuta, alla periferia ovest della citta’. All’ennesima minaccia di morte nei confronti del figlio, la madre si convince a sporgere denuncia alla polizia. La sera del 21 aprile, negli uffici della Squadra Mobile, racconta tutto per filo e per segno, fa nomi e cognomi di chi le ha portato via il figlio. Da quel momento partono le ricerche, in sinergia con la Procura della Repubblica che dispone anche accertamenti sulle utenze telefoniche delle persone denunciate. Ed e’ proprio una telefonata in cui una la madre di Ricci fa il nome del bambino ad incastrare la banda di criminali. Gli agenti individuano il residence e l’appartamento in cui era nascosto il bambino che viene tratto in salvo 48 ore dopo il sequestro. Grazie ai riscontri della “I Sezione Criminalita’ Organizzata” e della “IV sezione Reati Sessuali e in danno di Minori” della Squadra Mobile vengono poi arrestati in flagranza di reato la mente del sequestro, Mirco Ricci, insieme con la madre, Palma Condemi, e con l’amica Sonia Cataldi. Successivamente, dopo aver ascoltato di nuovo la madre del piccolo sequestrato, la Procura dispone il fermo anche per Francesca Ricci, la sorella del campione di boxe, finito al tappeto sotto i colpi della “neve”.


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