A Ercolano cerimonia per manifestare vicinanza alle famiglie dei tre pescatori dispersi in mare

A Ercolano cerimonia per manifestare vicinanza alle famiglie dei tre pescatori dispersi in mare

A Ercolano cerimonia per manifestare vicinanza alle famiglie dei tre pescatori dispersi in mare

Una cerimonia per manifestare la vicinanza della città ai familiari dei tre pescatori dispersi in mare al largo di Gaeta si è tenuta stamattina presso il Comune di Ercolano. Oltre alle autorità, rappresentate dal sindaco Ciro Buonajuto e dal Presidente del Consiglio comunale Luigi Simeone, e dal Comandante Rosario Meo, Capo del Compartimento Marittimo di Torre del Greco, hanno preso parte all’iniziativa un centinaio di cittadini tra cui i familiari delle vittime ercolanesi della tragedia del Moby Prince di cui quest’anno ricorre il venticinquesimo anniversario. La cerimonia si è conclusa con un momento di preghiera alla presenza del parroco don Andrea De Luca nell’atrio del Comune dinanzi alla lapide che ricorda le vittime del mare di Ercolano. «Mostrare vicinanza alle famiglie di tre nostri concittadini che vivono delle ore tanto tribolate è un atto importante per la nostra Comunità cittadina. Ringrazio i familiari delle vittime del Moby Prince, che da 25 anni convivono con il lutto di una tragedia che non potrà mai essere dimenticata, per aver preso parte a questo momento di raccoglimento. Prima di questa cerimonia in Comune, sono stato a casa della moglie del Capitano Giulio Oliviero, uno dei tre pescatori attualmente dispersi, per informarla della vicinanza dell’Amministrazione e della Città tutta. Sono rimasto colpito dalla sua forza d’animo e le ho assicurato il massimo sostegno da parte del Comune per fare in modo che le indagini sulle cause del naufragio del peschereccio proseguano in maniera scrupolosa e che, fino a quando non si avrà alcuna certezza sulla sorte dei tre pescatori, vengano continuate tutte le possibili attività di ricerca dei dispersi», così il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto.


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