Ercolano. Sentenza di morte di Ascione e Montella partita da un’aula di tribunale

Ercolano. Sentenza di morte di Ascione e Montella partita da un’aula di tribunale

Sentenza di morte di Ascione e Montella partita da un'aula di tribunale

La sentenza di morte per Mario Ascione e Ciro Montella sarebbe arrivata direttamente da un’aula di tribunale, per la precisione da una delle “stanze” dell’ex Pretura di Portici.
Sembra uno scherzo, un assurdo gioco di parole. E’ invece, l’incredibile racconto messo nero su bianco dal pentito Francesco Raimo, il collaboratore di giustizia che in questi anni è stato, addirittura, protagonista – come testimone – del processo sulla strage di via D’Amelio, l’agguato costato la vita nel 1992, a Palermo, al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta. 
Secondo l’ex sicario dei Birra-Iacomino, il verdetto “inappellabile” sarebbe stato emesso da Giovanni Birra. Il racconto della “gola profonda” ha del clamoroso e si regge sulle parole che gli avrebbe riferito Lorenzo Fioto, per gli inquirenti il “portavoce” dei boss di corso Resina. 


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