Santa Maria La Carità. Confermato il carcere duro per il ras Gargiulo

Santa Maria La Carità. Confermato il carcere duro per il ras Gargiulo

Confermato il carcere duro per il ras Gargiulo

Confermato il carcere duro al ras Ferdinando Gargiulo. La Cassazione boccia il ricorso presentato dall’ex braccio destro di Antonio Esposito, alias Tonino ‘o biondo, capo dell’omonimo clan poi collaboratore di giustizia. Gargiulo, un esponente della criminalità che a vent’anni aveva assunto già le redini della cosca di Santa Maria la Carità, aveva impugnato la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Roma, che aveva bocciato il ricorso in seguito alla decisione del Ministero della Giustizia in merito al regime di 41-bis. Infatti c’era stata una proroga del Guardasigilli per Gargiulo, considerato ancora «l’elevato profilo criminale  gravato da plurime condanne per reati legittimanti l’adozione del regime de quo». Per la Cassazione grava ancora «il ruolo apicale dal medesimo rivestito nell’ambito dell’associazione per delinquere di stampo camorristico denominata “clan Esposito” e mantenuto nell’attualità, come si evinceva dalla corrispondenza intrattenuta, anche avvalendosi di esponenti di altri clan, con la propria moglie Antonietta Zincone, sua complice in diverse vicende criminali».

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