B come Benevento. Cissè, la freccia nera dai gol pesanti

B come Benevento. Cissè, la freccia nera dai gol pesanti

Cissè, la freccia nera dai gol pesanti

Un’annata dai due volti. Prima quello arrabbiato, stanco per le tante panchine, poi quello sorridente di chi sa di essere diventato decisivo. Per Karamoko Cissè l’avventura con il Benevento è stata una vera e propria metamorfosi: fino a gennaio un rendimento non eccellente e le tante esclusioni quasi a convincerlo che sia meglio emigrare a Mantova. Poi però lo stop della dirigenza cambia le carte in tavola. Cissè inizia a guadagnare la fiducia di Auteri e, a suon di gol, diventa il corazziere dei sanniti. Da febbraio in poi è infermabile: sette gol in undici partite, con le perle messe a segno con Andria prima e Paganese poi fondamentali per dar vita alla fuga decisiva. Ieri la ciliegina sulla torta: la rete al Lecce è il manifesto delle sue grandi capacità sia balistiche che fisiche. Spalle larghe e gol pesanti. Cissè non ha nessuna voglia di fermarsi.


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