Capri, istituita la tassa di sbarco

Capri, istituita la tassa di sbarco

Sarà investita in turismo e cultura

A Capri un milione e seicentomila euro per la tassa di sbarco. La giunta comunale guidata dal sindaco Gianni De Martino ha approvato in via previsionale i proventi per il 2016 derivanti dal cosiddetto ticket di ingresso. La sovrattassa che sino a quest’anno è pari ad un euro e cinquanta per ogni passeggero che si imbarca alla volta dell’isola azzurra e che per decisione dei due comuni isolani ha sostituito la tassa di soggiorno come gettito straordinario per le casse municipali. Come previsto dalla recente legge è stato ora istituito il contributo di sbarco in sostituzione della precedente imposta di sbarco e come decretato il contributo servirà a “finanziare gli interventi di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, gli interventi di recupero e salvaguardia ambientale nonché interventi in materia di turismo, cultura, polizia locale e mobilità nelle isole minori”. Come deliberato dal “governo caprese” il milione e seicentomila euro previsti in entrata dal ticket di sbarco per il 2016 verranno utilizzati in particolare per sostenere i costi di servizio di igiene ambientale. A tale voce di spesa è stato deciso di destinare oltre seicentomila euro. Tra gli interventi più importanti in termini economici, inoltre, che sono stati decisi dalla giunta comunale caprese, figurano quelli sui giardini comunali. Sia per i Giardini della Flora Caprense che per i Giardini di Augusto, le due aree floreali più importanti dell’isola azzurra e meta di migliaia di visitatori, sono stati destinati centocinquantamila euro per opere di riqualificazione. Un altro investimento ai fini turistici, inoltre, è quello di oltre duecentomila euro per l’adeguamento “a fini museali” di Villa Lysis, la dimora che fu del barone dandy Jacques Fersen. Alla voce riqualificazione parchi e giardini, infine, figurano anche cinquantamila euro che sono stati indirizzati al recupero di “Parco Astarita”, lo spazio verde che si staglia tra Villa Lysis e Villa Jovis ai piedi del Monte Tiberio.  


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