Scafati, il raid punitivo per difendere l’onore di Veruska

Scafati, il raid punitivo per difendere l’onore di Veruska

Scafati, raid per difendere l'onore di Veruska

SCAFATI – Un pestaggio per difendere l’onore di Veruska Muollo, la regina dei “Lalloni” che venne “venduta” ai carabinieri. Questo il motivo che ha portato gli scafatesi Giovanni Barbato Crocetta e Francesco Berritto a pestare il 19enne ristoratore di San Valentino Torio, che si trovava in compagnia di un amico di Scafati. «Tu sei quello che ha cantato la signora sotto il portone di Scafati facendo arrestare me e la signora», disse Berritto al giovane valentinese prima di farlo entrare nell’auto, guidata da Crocetta Barbato, e dove si consumò poi il raid. Le due vittime furono intercettate nei pressi di un noto bar di San Pietro, inconsapevoli di quanto accaduto. Ma durante la prima fase del pestaggio l’amico del 19enne riuscì a scappare e così il ristoratore pagò lo stesso perché amico dello “spione”.

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