Castellammare. Estorsioni in Fincantieri, una condanna e cinque operai a processo

Castellammare. Estorsioni in Fincantieri, una condanna e cinque operai a processo

Estorsioni in Fincantieri, una condanna e cinque operai a processo

Posti di lavoro estorti nell’indotto Fincantieri: una condanna a quattro anni e mezzo e cinque ex operai rinviati a giudizio. Si chiude così la prima tappa della clamorosa inchiesta coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, culminata a giugno scorso con sei arresti. Doppio verdetto del gup Antonio Fiorentino: condannato Nicola Tramparulo, che aveva scelto il rito abbreviato, condizionato al riconoscimento da parte della vittima, e rinviati a giudizio l’ex sindacalista Uilm Antonio Vollono, Catello Schettino, l’ex capo del reparto officina Francesco Amoroso (tutti e tre ancora ai domiciliari) Catello Scarpato e il fratello Ferdinando che hanno invece optato per il rito ordinario. Per loro il processo inizierà il 29 giugno. Sono accusati di estorsione aggravata e continuata, Vollono anche di sequestro di persona perché- secondo la ricostruzione del pm Maria Benincasa- sarebbe stato il mandante della spedizione intimidatoria nei confronti dell’imprenditore. 

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