Gomorra 2, via stasera :”Un godimento”

Gomorra 2, via stasera :”Un godimento”

Gomorra 2, via stasera :"Un godimento"

Un successo ieri sera al Teatro dell’Opera l’anteprima romana della seconda stagione di ‘Gomorra – La serie’, in onda da stasera alle 21,10, ogni martedì su Sky Atlantic HD. “E’ stata una magnifica serata”, commenta con l’Adnkronos lo scrittore Giancarlo De Cataldo”. “Mi è sembrato che la seconda serie – osserva l’autore di ‘Romanzo Criminale’ – mantenga le promesse e le premesse della prima, un racconto potente. Vediamo come va a finire” 

La seconda serie “riprende da dove era stata lasciata. Credo, ma non lo so perché ovviamente non sono al corrente degli sviluppi, che proceda in una direzione del tutta inedita e sorprendenteanche per chi ha visto la prima serie e questo – sottolinea – è sempre ottimo”. “Secondo me chi la vedrà – continua De Cataldo – avrà delle sorprese dall’inizio. C’è qualcosa di sorprendente e originale rispetto alla prima serie” ma rinvio “il giudizio allo sviluppo”. 

Promossi anche gli attori. “Non li scopriamo oggi – sottolinea – sono grandi attori, li stavamo aspettando”. “E’ il momento di dire che noi italiani quando ci mettiamo siamo fenomenali, non siamo secondi a nessuno e tutto il mondo della fiction deve cominciare ad imparare da noi, d’altronde Gomorra – conclude De Cataldo – è stato venduto in mezzo mondo e questo significherà qualcosa”.

Al’anteprima romana era presente anche l’esperto di costume e giornalista Roberto D’Agostino. “Noi italiani, con il nostro provincialismo, siamo sempre portati a premiare quanto arriva da Londra e da New York, quindi è stato un piacere massimo godere di un prodotto televisivo contemporaneo italiano”, ha detto conversando con l’Adnkronos.

“Di recente è successo anche nel cinema, con ‘Perfetti sconosciuti’ e ‘Jeeg robot’ – prosegue D’Agostino – che sono da applauso come lo è la serie curata da Sollima. Immagini che ci siamo veramente goduti”. “L’idea di Saviano è quella giusta: togliere di mezzo l’americanismo tipico di contrapporre il buono al cattivo, qui c’è il male contro un altro male -conclude D’Agostino – come succede nella realtà”.


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