“La perversione non sarà mai legge”, blitz di Forza Nuova nella sede del Gay Center

“La perversione non sarà mai legge”, blitz di Forza Nuova nella sede del Gay Center

"La perversione non sarà mai legge", blitz di Forza Nuova nella sede del Gay Center

Gli attivisti del Gay Center terranno oggi alle 12 nella sede dell’associazione a Roma in via Zabaglia 14 a Testaccio la conferenza stampa per denunciare il blitz della tarda serata di ieri di militanti ed esponenti di Forza Nuova, tra cui il candidato alle comunali Alessio Costantini, nella sede dell’associazione gay.

“Unioni civili, la perversione non sarà mai legge” il manifestino affisso dopo gli insulti e le provocazioni al portavoce dell’associazione Fabrizio Marrazzo, che si trovava in quel momento da solo in sede. Stesso manifestino è stato affisso davanti alla sede del Pd di Testaccio.

“Forza Nuova vuole spaventarci. Quella di ieri sera è stata un’azione squadrista e intimidatoria – dice Marrazzo – a cui tutti dobbiamo reagire con una ferma condanna. Forse per Forza Nuova questi metodi aggressivi sono campagna elettorale. Per noi sono solo metodi fascisti da condannare”.

Il sottosegretario Ivan Scalfarotto esprime “piena vicinanza e affettuosa solidarietà a Fabrizio Marrazzo e al Gay Center di Roma per il vergognoso atto squadristico perpetrato da attivisti di Forza Nuova”.

“Il blitz – prosegue – è certamente il riflesso del livore e della rabbia impotente dei fascisti e degli oscurantisti causato dal grande passo avanti compiuto dall’Italia con la legge sulle unioni civili”. “Il tentativo di intimidazione – dice ancora l’esponente Pd – conferma peraltro la virulenza e la pericolosità della cultura omofobica nel nostro Paese, e l’assoluta urgenza di riprendere il cammino per contrastare anche i crimini d’odio basati sull’orientamento sessuale, come già facciamo con quelli a sfondo razziale o religioso”.

“Episodi come questo – conclude Scalfarotto – i cui responsabili e complici mi auguro siano perseguiti in modo severo, devono scuotere le forze politiche dal loro lungo torpore, e portare alla celere approvazione di un provvedimento equilibrato, civile e di assoluta necessità”.


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