Elena, la ragazza immagine sparata al petto. La bugia al figlio 12enne: “Mamma ha avuto solo un calo di zuccheri”

Elena, la ragazza immagine sparata al petto. La bugia al figlio 12enne: “Mamma ha avuto solo un calo di zuccheri”

La bugia al figlio 12enne: "Mamma ha avuto solo un calo di zuccheri"

Poteva costare la vita a una “ragazza immagine” di 37 anni il colpo di pistola che un uomo ha sparato la scorsa notte nella vetrina di un bar a Giugliano in Campania, popolosa citta’ dell’hinterland a nord di Napoli. L’episodio e’ avvenuto intorno alle due: l’uomo, giunto a bordo di un’auto, si fermato davanti al bar Montella di via San Francesco a Patria e, sotto la pioggia battente, ha estratto una pistola, forse un revolver, sparando un singolo colpo nella vetrina. L’ogiva ha trapassato il vetro senza infrangerlo e si e’ conficcata nel petto di Elena una ragazza di 37 anni che stava lavorando nel locale. Elena di giorno invece, lavora presso un’agenzia multiservizi, sempre nel comune napoletano. Così, manda avanti la sua famiglia: lei e il figlio di 12 anni che l’altra notte l’aspettava a casa. Invece, poco prima del “fine turno” qualcuno spara contro la vetrata ed avviene la tregedia. Subito l’amica di Elena  allerta i familiari della ragazza, ma al bimbo per non spaventarlo gli dicono che la sua mamma è svenuta perché ha avuto un calo di zuccheri e lo portano a casa di uno zio. Intanto, vengono avvisati i genitori di Elena. Il padre, ex direttore in pensione di una filiale napoletana del Monte Paschi, la madre sempre accanto ai figli: Elena, sua sorella avvocato e l’unico maschio, vigile del fuoco. Da quando il papà della donna è andato in pensione la famiglia si è trasferita nell’Avellinese. Tutti tranne Elena che sette anni fa, dopo la separazione dal marito è andata a vivere a Giugliano.

I carabinieri di Giugliano in Campania, coordinati dal capitano Antonio De Lise, intanto hanno acquisito i filmati dei sistemi di videosorveglianza nella zona ed eseguiti i rilievi sul posto con l’obiettivo di identificare chi si e’ reso protagonista del gesto che poteva costare la vita alla ragazza. La pioggia battente, comunque, ha reso meno nitide le immagini che, quindi, potrebbero essere di poco aiuto per la indagini. Ai militari la vittima ha anche riferito di non avere mai ricevuto minacce. Analoga versione e’ stata fornita ai carabinieri anche dal titolare del bar: mai ricevuto minacce, mai avuto problemi con chicchessia. Il bar Montella si trova vicino a delle concessionarie di auto e non e’ molto distante dalla locale caserma della Guardia di Finanza.


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