Stupro in spiaggia, anatema di De Luca: «Butteremo fuori chi tocca le nostre donne»

Stupro in spiaggia, anatema di De Luca: «Butteremo fuori chi tocca le nostre donne»

Stupro in spiaggia, rabbia di De Luca

“Va bene l’accoglienza e la solidarietà ma chi si permette di toccare le nostre donne e le nostre famiglie va buttato fuori da Salerno senza pietà”. Lo ha detto il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenendo a un’iniziativa elettorale a sostegno del candidato sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli. Tre giorni fa, in centro a Salerno, nei pressi della spiaggia di Santa Teresa, una giovane donna è stata violentata da due marocchini, entrambi poi fermati dalla Polizia. 

“Sabato sera – ha detto aggiunto De Luca – tornando da un appuntamento istituzionale nel Casertano, ho visto davanti al Comune un gruppo di albanesi o romeni ubriachi. Ho chiamato il questore e ho chiesto che arrivassero delle pattuglie, giunte dopo mezz’ora. E allora – ha detto De Luca – io ho fatto quello che ho fatto per venti anni, ovvero la ronda. Non è possibile. Ci vogliono centomila euro di straordinario per garantire un servizio di pattuglie della polizia municipale”. “Sia chiaro – ha proseguito De Luca – noi siamo la città dell’accoglienza e della solidarietà: se arrivano donne e bambini che fuggono da guerre, noi dobbiamo aprire non due, ma cento braccia; chi, però, tocca la nostra famiglia va sbattuto fuori. La solidarietà non c’entra niente. Io sono figlio di emigranti e chi andava fuori, allora, rispettava le leggi in maniera più rigorosa di chi viveva lì. La notte devono esserci le pattuglie che girano nella città. Non voglio più vedere bande a cinquanta metri dalla questura; non è possibile”.

Il governatore si è espresso anche sulla vicenda di Caivano: “Mai più una bambina buttata giù dal settimo piano. E’ questa la sfida da vincere e a cui stiamo lavorando in Regione Campania. Bisogna aprire un nuovo capitolo sulla sicurezza”.


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