L’addio a Pannella, lunga fila alla camera ardente

L’addio a Pannella, lunga fila alla camera ardente

L'addio a Pannella, lunga fila alla camera ardente

Una lunga fila di persone per l’ultimo saluto a Marco Pannella.  Emma Bonino è stata tra le prime ad arrivare a Montecitorio, nella sala Aldo Moro, dove è allestita la camera ardente per l’omaggio di cittadini e politici. Con l’ex ministra, Mirella Parachini, compagna di una vita del leader Radicale, che ha lottato al suo fianco per l’approvazione della legge sul divorzio e sull’aborto. Folta la delegazione di Radicali.

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha scambiato qualche parola con il gruppo storico dei Radicali attorno al feretro. Con Rita Bernardini, già deputata e segretario dei Radicali, Renzi però ha ricordato un episodio specifico. Lo ha raccontato lo stesso premier, lasciando la Camera: “Anni fa, ero sindaco di Firenze, incontrai Pannella alla stazione a Firenze. Discutemmo a lungo, ma non mi ricordavo più perché. Oggi la Bernardini mi ha ricordato che il motivo era il fatto che io non avevo firmato il referendum sulla giustizia. Me l’ha detto, ‘hai visto? Se allora avessi firmato…'”.

A rendere omaggio a Pannella sono arrivati il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la presidente della Camera, Laura Boldrini, e il presidente del Senato, Pietro Grasso. Mattarella si è intrattenuto per qualche minuto in raccoglimento davanti al feretro, poi ha salutato le persone che sono state vicine al leader Radicale.

In particolare, ha parlato con Matteo Angioli, Laura Hart, Mirella Parachini e nel corso del colloquio è stata ricordata la recente telefonata del capo dello Stato a Pannella durante il riacutizzarsi della malattia così come il fatto che il primo ad essere ricevuto al Quirinale dopo l’elezione di Mattarella fu proprio Pannella. Mattarella ha sottolineato, secondo quanto si è appreso, l’alta partecipazione di persone giunte per l’ultimo saluto al leader, in segno meritato di affetto e stima.

Il presidente della Repubblica emerito, Giorgio Napolitano, visibilmente commosso, si è soffermato per alcuni minuti davanti al feretro, poi ha stretto in un abbraccio Emma Bonino. Il presidente emerito ha salutato poi Mirella Parachini che è scoppiata in lacrime.

Alla camera ardente c’è stato un momento religioso quando davanti al feretro di Marco Pannella sono apparsi duemonaci tibetani, nel tradizionale abito arancione, e hanno adagiato sulla salma del leader Radicale due pashmine bianche. Uno di loro ha quindi intonato un canto, portando coloro che erano seduti ad alzarsi e tutti i presenti ad osservare un momento di raccoglimento speciale. Tranne qualcuno, che per riprendere la scena con lo smartphone è stato a sua volta ‘ripreso’, ma in un altro senso, dagli assistenti parlamentari.

“Siamo orgogliosi, in un Paese che è stato avaro di riconoscimenti nei suoi confronti, di aver conferito a Marco Pannella la cittadinanza onoraria, che io stesso gli ho comunicato nel giorno del suo ultimo compleanno” ha detto il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi (Fi). “Le chiavi della città – ha aggiunto – le ha volute con sé anche in clinica, fino all’ultimo. Anche se, quando gliele ho date, pur provato, non rinunciò alla sua vena ironica, dicendomi ‘tanto lo so che sono false…’. Era così. Ed era molto legato alla sua città”.

Teramo ha proclamato il lutto cittadino per domenica pomeriggio, quando la gente potrà rendere l’ultimo saluto a Pannella nella sala consiliare. “Ma sabato – ha sottolineato Brucchi – ho chiesto alle scuole di dedicare un’ora o due alla figura di quest’uomo che è parte della nostra storia”.


ULTIME NEWS