Caso Tommasino. “Un costruttore avvertì Belviso e ci fu l’omicidio”

Caso Tommasino. “Un costruttore avvertì Belviso e ci fu l’omicidio”

"Un costruttore avvertì Belviso e ci fu l'omicidio"

Omicidio Tommasino: il nuovo pentito della camorra stabiese rivela l’identità di chi indicò al clam D’Alessandro ora e luogo dell’appuntamento tra il politico e due imprenditori per discutere degli affarri sul parcheggio di piazza Kennedy a Vico Equense. Un business nel qualeScanzano voleva entrare, punendo con la morte il politico. Un costruttore edile già condannato in passato per la sua vicinanza alla cosca di Scanzano, avrebbe detto a Salvatore Belviso che quel giorno – il 3 febbraio 2009 – Tommasino si sarebbe visto con Claudio Russo, rappresentante della Sintesi, la società che gestiva le strisce blu a Castellammare, e Passarelli, l’imprenditore che aveva costruito il parcheggio al centro di Vico. Sarebbe stata proprio quell’informazione secondo la ricostruzione del pentito alla Dda – a far scattare, a quell’ora, il raid sfociato nel sangue. 

 

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