Parigi, stato di calamità naturale: la piena della Senna minaccia il Louvre

Parigi, stato di calamità naturale: la piena della Senna minaccia il Louvre

Parigi, stato di calamità naturale: la piena della Senna minaccia il Louvre

Dopo quattro giorni di diluvio e inondazioni, sono dieci i morti e migliaia gli sfollati in Europa. Il bilancio delle vittime in Germania e’ salito a nove (cinque solo ieri sera in Alta Baviera) in Francia a uno. Ma il presidente Francois Hollande, con Parigi che rischia di andare sott’acqua, dichiara lo stato di calamita’ naturale. E le previsioni meteo non accennano a migliorare. Cosi’, con la Senna gia’ a quasi cinque metri sopra il livello normale, il Museo del Louvre chiude domani i battenti per mettere in sicurezza i tesori conservati nei sotterranei. Lo stesso e’ costretto a fare il Muse’e d’Orsay, sull’altra sponda della Senna, che annulla l’apertura serale. “Una misura preventiva” – precisano i musei – in quanto l’acqua non e’ in alcun modo penetrata all’interno. Ma il livello della Senna fa paura e si vuole evitare il peggio. Chiusi quindi fino a nuovo ordine anche i tanti ristoranti, locali, discoteche sui Lungosenna, come anche i barconi aperti al pubblico. Secondo gli esperti, la piena della Senna crescera’ domani fino a 5,90 metri, un livello comunque inferiore agli 8,62 metri del 1910, quando il fiume esondo’ nella grande piena del secolo. Mentre il maltempo scende anche verso l’Italia, con allagamenti in Toscana e allerta arancione decretata per la Versilia, i meteorologi francesi hanno verificato che nella regione attorno a Parigi le precipitazioni dell’ultima settimana sono state le piu’ forti dal 1960. Nella Francia centrale e nordorientale sono state complessivamente evacuate cinquemila persone ed almeno 20mila case sono rimaste senza corrente elettrica. Una donna di 86 anni e’ stata trovata morta nella sua casa allagata a Souppes-sur-Loing, sommersa da quella che le autorita’ hanno descritto come la peggiore inondazione in 100 anni. Ma e’ stato nella Germania meridionale, dove la conformazione delle valli ha moltiplicato la potenza delle bombe d’acqua, che il bilancio delle perdite umane e’ stato piu’ alto. Lunedi’ scorso nel Baden-Wuerttemberg due persone sono morte risucchiate in un canale di scarico a Schwaebisch Gmuend, una e’ annegata nel garage della sua abitazione improvvisamente allagato a Weissbach ed una ragazza di 13 anni e’ stata travolta da un treno dopo aver cercato riparo dalla pioggia in un tunnel ferroviario a Schorndorf. Un nuovo diluvio ieri notte ha reclamato altre cinque vittime in Baviera, vicino al confine con l’Austria: tre donne di una stessa famiglia ed un uomo di 75 anni hanno perso la vita a Simbach am Inn, una donna di 80 non e’ rimasta intrappolata nella sua casa nel vicino villaggio di Julbach. E secondo la polizia della Bassa Baviera altre tre persone sarebbero disperse. Il ministro dell’interno, Joachim Herrmann, ha ammesso che l’intensita’ delle inondazioni ha colto tutti di sorpresa: “L’acqua e’ salita di molti metri nel giro di pochi minuti”. Nella loaclita’ di Bad Neuenahr-Ahrwiler, il fiume Ahr e’ saltio di quasi quattro metri. I “gravissimi” fenomeni che stanno colpendo l’Europa “dimostrano la necessita’ di una lotta su scala mondiale contro il riscaldamento climatico”, ha detto Hollande in una dichiarazione congiunta con la presidente cilena Michelle Bachelet. 


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