Sorrento-Massa Lubrense. Così si muore al Nastro Verde

Sorrento-Massa Lubrense. Così si muore al Nastro Verde

Così si muore al Nastro Verde

Giovanni Persico, 23 anni. Alice Esposito, 17 anni. Giuseppina Coppola, 44 anni. Betty Clack, 78 anni. Annette Geb Wieching, 60 anni. Cristiano Gargiulo, 17 anni.
Sei morti, dal 2007 a oggi, nella strada killer che affaccia sul golfo. Oltre ai feriti gravi, in media uno al mese, che arrivano in ospedale. Via Nastro Verde è una lingua d’asfalto su cui sembra pendere una maledizione: 7,5 chilometri che collegano Sorrento e la zona alta di Massa Lubrense che restano inondati di sangue. Quello versato da giovani centauri, da passeggeri di bus di linea, da turisti investiti.
Ma perché la scia di morte non si ferma? E quali sono le condizioni della strada? Domande che si pongono tutti, come un rituale, dopo ogni incidente. E che percorrendo la Statale 145 (larga parte è dell’Anas e ricade nei territori comunali di Sorrento e Massa Lubrense) sembrano avere tante possibili risposte.

 

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