Totò Riina. La processione del Santo rende omaggio al boss

Totò Riina. La processione del Santo rende omaggio al boss

La processione del Santo rende omaggio al boss

La processione si è fermata, proprio davanti a casa Riina, in via Scorsone 24, nel cuore di Corleone. Ninetta Bagarella, la moglie del capo del capi rinchiuso al 41 bis, è al balcone. Guarda soddisfatta la vara di San Giovanni Evangelista e sorride alle sue sorelle, Matilde e Manuela, che sono accanto a lei. Mentre la folla acclama il Santo. 
L’ultima processione che ha attraversato Corleone è già diventata un caso. Domenica pomeriggio, quell’inchino alla moglie di Salvatore Riina non è passato inosservato. Il commissario di polizia e il maresciallo dei carabinieri, che erano poco distanti, hanno subito lasciato la processione. E hanno inviato una relazione alla procura distrettuale antimafia. Perché i Riina sono ancora un simbolo in Cosa nostra: nelle ultime intercettazioni dei carabinieri, i boss del paese invocavano addirittura la mediazione di donna Ninetta per risolvere vecchie controversie. E, intanto, si davano un gran da fare per inviare un po’ di soldi a Salvuccio Riina, il figlio del capo di Cosa nostra che dopo otto anni di carcere ha deciso di trasferirsi a Padova e scrivere un libro sulla famiglia. Adesso, c’è un’indagine su quella processione. 


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