Cava. Il Tar boccia il frate: patto col sindaco per spostare i fuochi

Cava. Il Tar boccia il frate: patto col sindaco per spostare i fuochi

Il Tar boccia fra' Gigino, patto per spostare i fuochi

CAVA DE’ TIRRENI – Il Tar respinge il ricorso di fra’ Luigi Petrone contro il veto sui fuochi artificiali a Monte Castello. Il caso S. Antonio si conclude con un successo del Comune e del sindaco Vincenzo Servalli nella diatriba con il rettore del Santuario Francescano, anche se si andrà incontro ad un compromesso: lo spettacolo pirotecnico si terrà in una location diversa da quella inizialmente designata da fra’ Gigino. Con l’ordinanza del Tar volge dunque al termine (ma con strascichi giudiziari ancora in corso) una vicenda che ha tenuto banco per mesi. Il frate aveva presentato la richiesta per sparare i fuochi a Monte Castello, ma il Comune si era opposto, adducendo come motivazione il fatto che uno spettacolo di quella portata, e in quella zona, fosse prevedibile solo per la Madonna dell’Olmo.

 

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