Tragedia nella casa di riposo. Uccide la madre 93enne e poi si spara

Tragedia nella casa di riposo. Uccide la madre 93enne e poi si spara

Uccide la madre 93enne e poi si spara

Omicidio-suicidio in una casa di riposo di Firenze. Un uomo pensionato ha ucciso la madre ultranovantenne, ormai pressoché incapace di intendere e di volere, e poi si è tolto la vita. La tragedia è avvenuta stamani, intorno a mezzogiorno, nella Rsa – Residenza sanitaria assistenziale di via del Guarlone 28, nella zona di Rovezzano.

Dopo essere entrato nella struttura per anziani, Carlo Davitti, 73 anni, ha ucciso la madre, Bruna Innocenti, 93enne, sparandogli un colpo di pistola alla tempia. Poi il pensionato si è tolto la vita sparandosi a sua volta un colpo alla testa. L’anziana, da poco ospite della casa di riposo, soffriva di decadimento cognitivo. L’arma utilizzata dal figlio, un’ex guardia giurata, era regolarmente detenuta.

Appena successo il fatto una delle infermiere in servizio nella casa di riposo ha subito chiamato il 118. I sanitari arrivati dopo pochi minuti non hanno potuto che constatare il decesso dell’anziana madre e del figlio. L’omicidio-suicidio è avvenuto su un terrazzo della struttura per anziani, sotto un gazebo.

Il figlio aveva preso in consegna la madre, che era su una carrozzina, e l’aveva portata sotto il gazebo con la scusa di stare un po’ all’aria aperta. Poi Carlo Davitti ha messo in atto l’insano gesto che aveva maturato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del reparto operativo, che stanno effettuando i rilievi della scena del crimine e i militari della compagnia di Firenze. Sul luogo dell’omicidio-suicidio sono arrivati anche il medico legale e il pm di turno, Massimo Lastrucci.


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