Torre Annunziata, dallo spaccio alla divisa: la commovente lettera di un baby spacciatore

Torre Annunziata, dallo spaccio alla divisa: la commovente lettera di un baby spacciatore

Torre Annunziata, dallo spaccio alla divisa: la commovente lettera di un baby spacciatore

«Non fate i miei stessi sbagli: se scegliete la strada sbagliata taglieranno le ali ai vostri sogni». Marco (nome di fantasia) ha 17 anni e vive nella comunità di Mamma Matilde, nella casa salesiana guidata da don Antonio Carbone. Da mesi è ospite nella struttura che si occupa del recupero dei giovani, che nella maggior parte dei casi, vengono affidati dal giudice per mettere in campo un percorso di reintegro e recupero. Nei giorni scorsi è riuscito a raccontare il suo più piccolo ma grande sogno in una lettera che ha indirizzato al parroco anti-clan.  «Nella mia vita lo so ho fatto troppe cose sbagliate – scrive – mi sono lasciato trasportare dai compagni e questo mi ha messo nei guai». La storia di Marco macchia di inchiostro nero quel foglio bianco: trema mentre scrive ma trova la forza di farlo per raccontare e raccontarsi. Affida alla carta la sua vita, i suoi sbagli: non chiede sconti ma implora di realizzare solo il suo piccolo grande sogno «indossare la divisa da carabiniere». 

 

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