Tragedia in piscina, Maria violentata e gettata in acqua viva: il ricordo del paese

Tragedia in piscina, Maria violentata e gettata in acqua viva: il ricordo del paese

Maria violentata e gettata in acqua viva: il ricordo del paese

Un fascio di fiori bianchi, tanti lumini accesi e bigliettini con brevi frasi sono stati deposti davanti al casale dove si trova la piscina nella quale è stata trovata morta Maria Ungureanu, la bambina di dieci anni per il cui decesso un giovane rumeno di 21 anni è indagato per omicidio e violenza sessuale. “Ti vogliamo bene, Maria”; “Rimarrai per sempre nei nostri cuori” sono alcune delle frasi scritte sui bigliettini che, insieme a fiori e lumini, sono stati raccolti davanti al cancello del casale, posto sotto sequestro dai Carabinieri che indagano sulla morte della piccola. Intanto continuano le indagini. Restano sotto sequestro l’auto e l’abitazione dell’indagato.

L’autopsia  ha svelato che la bambina è stata violentata: ancora da definire a quando risale la violenza sessuale, mentre è certo che la piccola era ancora viva quando è finita nell’acqua della piscina del centro ricevimenti in quel momento chiuso; i medici legali Monica Fonzo e Claudio Buccelli hanno infatti rilevato la presenza di liquido nei polmoni. 


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