De Laurentiis: “Il prato del San Paolo è distrutto. A Lapadula faccio gli auguri. Qui voglio gente motivata. Su Immobile c’è stato un problema di comunicazione”

De Laurentiis: “Il prato del San Paolo è distrutto. A Lapadula faccio gli auguri. Qui voglio gente motivata. Su Immobile c’è stato un problema di comunicazione”

De Laurentiis

Dopo il colpo di mercato del Milan che ha preso l’attaccante del Pescara soffiandolo alla concorrenza, è tempo di bilanci e commenti.
Interviene, dunque, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli il presidente Aurelio De Laurentiis e spiega la sua posizione sul caso Lapadula e lancia l’allarme inerente al problema del prato del San Paolo: “E’ scattato un conto alla rovescia. Dobbiamo iniziare a lavorare per lo stadio. Dopo il concerto di D’Alessio sembra che ci sia stato un incendio. Il prato pare come bruciato. Noi ad agostro dobbiamo celebrare il novantesimo anno del Napoli e vogliamo invitare i napoletanoi a vedere una partita contro la squadra che ha vinto il campionato turco, abbiamo bisogno di un campo adeguato”.
Il discorso si sposta poi sull’operazione del Milan e sul passaggio del pescarese in rossonero:
“Al suo posto avrei fatto lo stesso. Avrà immaginato di avere davanti grandi giocatori e di essere chiuso.
C’è una cattiva abitudine. Non si riesce a capire che una partita è divisa in due. Ci sono due tempi. Se un giocatore viene cambiato alla fine del primo tempo si sente bocciato. In realtà non è così. Si tratta di mosse tattiche. Invece in Italia esiste il concetto di iniziare a fare sostituzioni solo dopo dieci minuti del secondo tempo.
Gli allenatori non possono essere condizionabili dagli umori dei ragazzi dello spogliatoio.
A Lapadula faccio tanti auguri. Spero che abbia la miglior vita professionale possibile”.
Il presidente del Napoli sembra poi bocciare l’ipotesi dell’arrivo di Immobile in azzurro e dichiara: “Si dovrebbe ricomporre la triade Verratti-Insigne-Immobile e così il tutto avrebbe senso ma Il Napoli ora gioca in altro modo.
Su Immobile c’è stata una cattiva comunicazione a causa di una telefonata in spagnolo che ho ricevuto. Mi hanno sollecitato a parlare di Ciro ma non hanno capito le mie battute”.
Aurelio De Laurentiis insiste poi sul concetto di far giocare più calciatori nell’arco della stessa gara: “Abbiamo Insigne e Mertens. Facendo giocare un tempo a testa possiamo essere devastanti”.


ULTIME NEWS