Fortuna. La mamma di Antonio si difende: “Non ho ucciso mio figlio”

Fortuna. La mamma di Antonio si difende: “Non ho ucciso mio figlio”

La mamma di Antonio si difende: "Non ho ucciso mio figlio"

“Le accuse contro di me sono false, Antonio e’ morto per un incidente che ancora oggi non riesco a spiegarmi”, si e’ difesa l’ex compagna di Caputo, fino a pochi giorni fa indagata per la morte del figlio ma per il reato, meno grave, di omicidio colposo, per non aver dunque vigilato adeguatamente sul piccolo ed evitato la tragedia. Ad accusarla in particolare le dichiarazioni rese dalla sorella di Caputo, Antonella, presente al momento del fatto, confluite in una file audio trasmesso oggi da Radio Rai e in un video diffuso dall’Ansa nel quale la donna, parlando con degli amici, rivela di essere sicura che a uccidere il bimbo, per ritorsione contro l’ex marito, e’ stata la madre. “Ha ucciso lei Antonio, l’ex marito la ricattava – ha raccontato la donna – non voleva farle vedere la creatura, e allora lei ha detto o con me o con nessuno”. Accuse gravi che la teste aveva gia’ fornito ai carabinieri subito dopo la caduta mortale di Antonio, ma allora, in assenza di altri riscontri, non fu ritenuta attendibile. “Cosa e’ cambiato oggi rispetto ad allora? Non lo – risponde Salvatore Di Mezza, legale della mamma di Antonio – anche perche’ di riscontri tecnici non ne sono stati fatti. La Procura avra’ in mano altri elementi che pero’ non ci ha mostrato”. La donna indagata per l’omicidio del figlio avrebbe fornito dei particolari sulla vicenda, oggetto di segreto istruttorio, senza pero’ accusare nessuno, e confermando che in casa al momento del fatto c’erano lei, il figlio Antonio, la madre Angela Angelino e appunto Antonella Caputo. Nei giorni scorsi Raimondo Caputo, interrogato in carcere, aveva confermato il racconto della sorella: “Antonio Giglio – aveva detto – fu gettato giu’ dalla madre, me lo disse mia sorella che era presente”


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