Germania, che schiaffi alla Slovacchia: 3-0, ma va stretto

Germania, che schiaffi alla Slovacchia: 3-0, ma va stretto

Germania, che schiaffi alla Slovacchia: 3-0, ma va stretto

Una Germania formato mondiale prende a schiaffi la Slovacchia e stacca il biglietto per i quarti di Euro2016 dove attende una fra Spagna e Italia. A Lille la Mannschaft mette su uno show degno della cavalcata di due anni fa in Brasile, anche se con qualche interprete diverso. Su tutti Julian Draxler, a lungo inseguito la scorsa estate dalla Juventus, e oggi devastante: suo l’assist a Gomez per il 2-0 prima di firmare personalmente il tris che ha chiuso i giochi. Ma a impressionare e’ stata soprattutto la prova di squadra, dalla difesa (Boateng, oltre al gol che sblocca la gara, e’ stato preziosissimo anche in fase d’impostazione) all’attacco, con Muller ancora a secco ma fondamentale col suo sacrificio. Della Slovacchia che un mese fa tornava con lo scalpo tedesco dall’amichevole di Augsburg nessuna traccia: per Hamsik e soci, troppo rinunciatari, pomeriggio da sparring-partner e biglietto di ritorno in tasca. Loew recupera Boateng al centro della difesa al fianco di Hummels, davanti altra chance per Gomez con Muller, Ozil e Draxler alle sue spalle e in mezzo Kroos e Khedira. Ancora panchina per Schweinsteiger. La Slovacchia scende in campo con un prudente 4-5-1 che vede Kucka largo a destra e Weiss sull’altra fascia e in attacco il solo Duris. Partenza sprint dei tedeschi, che impiegano appena otto minuti a sbloccarla: Kozacik alza sopra la traversa sull’incornata di Khedira, sul corner successivo la difesa slovacca allontana ma il pallone finisce sui piedi di Boateng, che non ci pensa due volte e da fuori lascia partire un destro al volo che, complice la deviazione di Skriniar, si infila nell’angolino basso. Cinque minuti dopo la Germania avrebbe anche la chance del raddoppio ma sul rigore concesso per una spinta di Skrtel ai danni di Gomez, Ozil si fa ipnotizzare da Kozacik. In campo la Slovacchia non c’e’, travolta dalla manovra avvolgente dei campioni del mondo. La macchina messa a punto da Loew funziona alla perfezione, Ozil (destro sulla sponda di Gomez), Muller (colpo di testa alto) e Draxler (sinistro a incrociare di poco fuori) fanno tremare Kozacik. Ma il 2-0 e’ nell’aria e al 43′, dopo il miracolo di Neuer sull’incornata di Kucka, Draxler semina il panico sulla sinistra e mette in mezzo un pallone sul quale Gomez si avventa per primo, trovando la deviazione vincente sottoporta. Kozak prova a correre ai ripari con Gregus per Weiss e, con la Germania che ha necessita’ di rifiatare, la Slovacchia si affaccia timidamente in avanti con una conclusione centrale di Kucka e una punizione di Hamsik. Ma a spegnere le residue velleita’ avversarie, al 18′, ci pensa Draxler: spiovente dalla destra, Hummels la tocca di testa e per il trequartista del Wolfsburg, tutto solo, e’ fin troppo facile metterla dentro da due passi. Il resto e’ pura amministrazione, Loew da’ spazio a Podolski e Schweinsteiger e la Germania cerca anche il quarto gol, che pero’ non arriva. Poco importa, domani pomeriggio tutti davanti alla tv per conoscere il nome del prossimo ostacolo, se la Spagna a caccia del tris europeo o la bestia nera Italia.


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