Inciucio Cotucit-Aliberti, Vitiello si dimette: caos in maggioranza a Scafati

Inciucio Cotucit-Aliberti, Vitiello si dimette: caos in maggioranza a Scafati

L'ex fedelissimo verso l'addio

Bufera nelle Commissioni

 

Pasquale Vitiello si dimette

 

 

L’ex fedelissimo contesta l’inciucio tra il Cotucit e Aliberti:

 

«Un patto nato per sfiduciare il presidente del Consiglio»

L’inciucio tra il gruppo Cotucit e il sindaco Pasquale Aliberti continua a dilaniare quel che resta della maggioranza a Scafati. Pasquale Vitiello, capogruppo del Pdl, sbatte la porta dopo le voci di una possibile sfiducia nei confronti dell’alleato Pasquale Coppola, attuale presidente del consiglio comunale. E così, dopo aver annunciato di volersi sedere tra i banchi della minoranza durante la prossima assise, il dissidente della prima ora chiude totalmente ogni possibilità di dialogo con gli alibertiani. Per questo motivo mercoledì si dimetterà da presidente della Commissione Urbanistica. Una scelta ponderata dopo una settimana di indiscrezioni, che vedono Pasquale Coppola verso l’addio da capo dell’assise. «Sono sempre più convinto della decisione di discostarmi da questa maggioranza dell’inciucio, nata su accordi mascherati sotto le falsi vesti dell’ interesse per la  città», ha detto Vitiello.

«È emblematico che a chiedere al presidente  Coppola di “lasciare la poltrona” sia chi è stato determinante a cambiare la maggioranza elettiva.  Vorrei solo ricordare al consigliere Michele Raviotta  del Cotucit, che il legislatore ha voluto la funzione di presidente del consiglio super partes  e non certo incline al volere di una parte politica. Certamente c’è chi vorrebbe  in quel ruolo persone  molto più “assoggettate politicamente”». 

Per l’ormai ex componente della maggioranza, dunque, sarebbe stata mistifica la realta dei fatti. «Basta  pensare che ha votato il bilancio per evitare il commissariamento della città  ma a me risulta che lo stesso commissario sarebbe  venuto a dicembre quando Raviotta e Quartucci,insieme a nove consiglieri di maggioranza,  erano pronti a firmare le dimissioni dal notaio per consentire al sindaco Aliberti di ricandidarsi», ha continuato l’ex fedelissimo. «Anche allora il tutto per il bene della città. Ma questa Scafati davvero merita tutto questo bene o si parla del loro personale “bene”?».


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