A Scafati il ruolo della Paolino al vaglio di Pool e Dda

A Scafati il ruolo della Paolino al vaglio di Pool e Dda

Inchiesta sulla Paolino

Antimafia e Commissione d’Accesso agli atti potrebbe arrivare presto alla svolta in merito all’attività investigativa messa in atto, da oltre sette mesi, al Comune di Scafati. Magistrati e componenti del Pool inviato dal Prefetto di Salerno nella città dell’Agro nocerino sarnese, infatti, lavorano in modo separato anche se i due filoni seguono lo stesso fil rouge. Da una parte la squadra del vice-prefetto Vincenzo Amendola sta analizzando tutti i documenti richiesti dal 22 marzo fino alla settimana scorsa, cercando di trovare collegamenti su quanto già accertato dalla magistratura. La Procura salernitana della Direzione distrettuale Antimafia continua ad analizzare le varie figure delle persone coinvolte nell’inchiesta, aperta lo scorso 18 settembre dal pubblico ministero Vincenzo Montemurro. 

Per quanto riguarda il filone giudiziario adesso l’attenzione, come già avvenuto per il fratello del sindaco Pasquale Aliberti, l’imprenditore Nello Maurizio, si sta spostando su persone non coinvolte in prima persona sulla gestione della macchina amministrativa dell’ente di Palazzo Mayer. Per questo, da settimane, si sta cercando di fare quadrato attorno alla figura di Monica Paolino, consorte del primo cittadino e consigliere regionale in quota Forza Italia. All’ex presidente della Commissione regionale Anticamorra, dimessasi in seguito all’inchiesta aperta dalla Dda, viene contestato il reato del voto di scambio.


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