Sarri, l’ex vice: “Hysaj scoperto grazie a Maurizio”

Sarri, l’ex vice: “Hysaj scoperto grazie a Maurizio”

Le sue parole

Giovanni Martusciello ha dichiarato a Il Roma:

Il suo nome è ovviamente legato a quello di Maurizio Sarri, ci racconta un po’ del vostro rapporto?

€‹«Sarri è stata per me una figura molto importante. E’ una persona eccellente, di una capacità e di una qualità impressionanti. Di lui conosco tutto, così come lui conosce tutto di me. E in questi anni ho appreso molto dai suoi principi. Per cui parlare di Sarri è per me come parlare di mio fratello maggiore. Tre anni sono tanti, potrei raccontare mille storie e non basterebbe una giornata. L’aspetto maniacale lo si vedeva dal come ti comunicava determinate cose, dal come si rapportava con noi dello staff. Era uno spasso, il modo con cui agiva e comunicava con noi collaboratori era molto simpatico, simile al napoletano. Ed è uno dei motivi per cui ha conquistato Napoli, per i suoi modi semplici”.

E l’anno prossimo se lo troverà di fronte, che Napoli-Empoli sarà per lei?

«Non ero ancora il primo allenatore, ma già l’anno scorso lo affrontai da avversario. Prendemmo cinque gol, quest’anno spero si fermino a due massimo…». Hysaj è stato uno dei migliori del Napoli nell’ultima stagione, si aspettava un rendimento così da parte del terzino albanese? «Lui è davvero un ragazzo con grandi qualità, soprattutto difensive, ed ha anche tanta personalità. Proprio ad Hysaj si lega uno degli aneddoti che ricordo con più piacere di Sarri, che descrivono le capacità di Maurizio. Era un ragazzo della Primavera, noi avevamo delle esigenze e lui scelse proprio Hysaj. Nonostante tutti gli addetti ai lavori del settore giovanile fossero contrari a questa cosa. Lui disse ‘per me è il più forte di tutti’. Una cosa è dirlo, un’altra e farlo. Fu di parola, a Lanciano lo fece giocare titolare e da lì è esploso Hysaj».

Tonelli riuscirà ad avere lo stesso rendimento?

«Questo non lo so, lo diranno il tempo e le prestazioni del ragazzo. Tonelli lo seguo da dieci anni, abbiamo avuto lo stesso percorso nelle giovanili e poi in prima squadra. E’ cresciuto moltissimo, è un ragazzo straordinario per abnegazione e professionalità. Ha grande esplosività, può stare benissimo nel contesto Napoli. Poi se diventerà come Koulibaly lo vedremo. A Empoli lo è stato. Ha delle conoscenze datate in funzione alle metodologie di Sarri, è cresciuto e si è messo in luce con i principi di Maurizio. E credo possa fare lo stesso al Napoli, poi è chiaro che si parla di una piazza molto diversa rispetto ad Empoli».

L’anno scorso ci fu per lei la possibilità di seguire Sarri a Napoli, riavvicinandosi magari anche alla sua Ischia. Come mai non se ne fece nulla?

«Così come Sarri ero sotto contratto. A Maurizio hanno concesso la risoluzione del contratto, a me no. Ho un rapporto importante con la città, così come con il presidente Corsi. E allora non me la sono sentita di litigare con una società che mi ha accolto nel migliore dei modi e che veramente mi ha dato tanto in questi anni, sia da calciatore che da allenatore».


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