Vico Equense. Ristorante O Saracino: geometra sospeso e indagato

Vico Equense. Ristorante O Saracino: geometra sospeso e indagato

Ristorante O Saracino: geometra sospeso e indagato

Coinvolto nell’inchiesta sulla demolizione del ristorante O Saracino di Vico Equense. E anche sospeso, per due mesi, dall’incarico di tecnico comunale del municipio di Piano di Sorrento. E’ il caso del geometra Michele Amodio, iscritto nel registro degli indagati per falso. La Procura della Repubblica di Torre Annunziata, da settimane, sta facendo accertamenti sull’iter che ha portato all’abbattimento del locale simbolo del borgo di Seiano. E in tal senso sta passando al setaccio ogni provvedimento assunto negli ultimi anni dal Comune di Vico Equense. Tra questi è spuntato un atto a firma di Amodio, risalente a qualche mese fa – ovvero quando era in servizio presso il municipio di Vico Equense – riguardante la presenza di una pedana, di circa 20 metri quadrati, ricadente in una porzione di suolo demaniale marittimo in uso al ristorante gestito dalla famiglia Aiello. L’ipotesi adesso al vaglio del sostituto procuratore Antonella Lauri, che coordina il nucleo di polizia giudiziaria delegato alle Coinvolto nell’inchiesta sullademolizione del ristorante O Saracino di Vico Equense. E anche sospeso, per due mesi, dall’incarico di tecnico comunale del municipio di Piano di Sorrento. E’ il caso del geometra Michele Amodio, iscritto nel registro degli indagati per falso. La Procura della Repubblica di Torre Annunziata, da settimane, sta facendo accertamenti sull’iter che ha portato all’abbattimento del locale simbolo del borgo di Seiano. E in tal senso sta passando al setaccio ogni provvedimento assunto negli ultimi anni dal Comune di Vico Equense. Tra questi è spuntato un atto a firma di Amodio, risalente a qualche mese fa – ovvero quando era in servizio presso il municipio di Vico Equense – riguardante la presenza di una pedana, di circa 20 metri quadrati, ricadente in una porzione di suolo demaniale marittimo in uso al ristorante gestito dalla famiglia Aiello. L’ipotesi adesso al vaglio del sostituto procuratore Antonella Lauri, che coordina il nucleo di polizia giudiziaria delegato alle indagini, è che ci siano ombre sia sul procedimento che ha portato all’emissione del documento sia sulla data dell’installazione del tavolato “incriminato”. La svolta nell’in, è che ci siano ombre sia sul procedimento che ha portato all’emissione del documento sia sulla data dell’installazione del tavolato “incriminato”.

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