La “longa manus” dei Loreto sugli affari di Scafati

La “longa manus” dei Loreto sugli affari di Scafati

La "longa manus" dei Loreto sugli affari di Scafati

Di padre in figlio, da zio a nipote, nella tradizione delle cosche a gestione familiare: così funziona il clan Loreto- Ridosso, gestito dalla linea giovane dopo il pentimento di Pasquale Loreto, con le decisioni operative affidate ad Alfonso Loreto, fautore degli interessi imprenditoriali in cerca di commesse dagli imprenditori conservieri, per la gestione dei parcheggi collegati all’Acse e gestiti dall’Aipa. In questo intreccio di affari, secondo gli accertamenti della Procura, c’era l’intenzione di manovrare anche in ambito amministrativo, condizionando i flussi di denaro pubblico, nelle mire del gruppo dopo aver cristallizzato i propri interessi in una lista.  Il Pm Vincenzo Montemurro coordina le ricerche documentali per ricomporre il quadro nell’indagine portata avanti su tutti gli appalti effettuati negli ultimi anni, indagando su episodi oscuri che vedono implicati personaggi politici, tra intimidazioni e improvvisi dietro-front,  scambi di accuse, repliche e timori senza una evidente giustificazione. 

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