Tifo e ‘ndrangheta, suicida capo ultras juventino

Tifo e ‘ndrangheta, suicida capo ultras juventino

Indagini antimafia sul mondo dei supporter bianconeri

Un suicidio segna l’inchiesta su tifo e malavita organizzata a Torino: un leader degli ultrà bianconeri si è suicidato, giù da un viadotto, dopo essere stato ascoltato dai Pm. Raffaello Bucci, detto Ciccio, quarantenne di San Severo, da un anno era consulente per la sicurezza della biglietteria Juve, si è lanciato dal viadotto Torino-Savona, un giorno dopo l’interrogatorio nella posizione di teste nell’inchiesta culminata nell’arresto di diciotto persone per associazione mafiosa scattato lunedì scorso. Tra  presunti boss e malavitosi coinvolti rientrano i nomi di un capo ultrà juventino e altri personaggi vicini all’ambiente del tifo. Il sospetto degli inquirenti accosta il gesto estremo a sviluppi delle indagini, tra le contraddizioni registrate nei verbali.
Il fascicolo ipotizza contatti della ‘ndrangheta nelle tifoserie organizzate, con pacchi di biglietti per i capibastone ritirati alla reception della squadra. Tra i match c’è l’incontro Real Madrid-Juve del 23 ottobre 2013, con i ticket inviati con riservatezza. Si parla anche di un provino organizzato per un giovane calciatore figlio di un amico dei boss. Ora il decesso improvviso dell’ultrà apre inquietanti scenari nelle indagini della Procura. 


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