Castellammare, popolo di evasori: scoperti in 400

Castellammare, popolo di evasori: scoperti in 400

popolo di evasori: scoperti in 400

Quattrocento furbetti per un’evasione fiscale pari a 1,2 milioni di euro. Tanti soldi quanti basterebbero per garantire al comune di Castellammare di Stabia il riequilibrio di bilancio per il 2016 e soprattutto una manutenzione adeguata alle scuole in vista della riapertura autunnale. A stanare i 400 furbetti che rischiavano di farla franca è stato l’assessore al Bilancio Andrea Di Martino che ha immediatamente dato mandato alla Soget, la società che s’è appena aggiudicata l’appalto per la riscossione dei tributi nel comune stabiese, di provvedere a inviare le cartelle esattoriali ai furbetti. Rischiavano di farla franca perché le tasse evase riguardano Ici e Tares, ormai in soffitta, non pagate nel 2011. Si fosse arrivati al 2017 il Comune non avrebbe più potuto recuperare le tasse non pagate perché sarebbero scaduti i 5 anni entro i quali bisogna contestare l’evasione fiscale. L’assessore al Bilancio dunque ha dato il là alla consegna delle cartelle esattoriali che ora saranno recapitate ai 400 evasori. L’obiettivo, ovviamente, è quello di recuperare 1,2 milioni di euro, comprensivi degli interessi maturati in questi cinque anni. Una cifra che stando a quanto dichiarato dal vicesindaco e assessore al Bilancio Andrea Di Martino saranno utilizzati per nuove agevolazioni alle fasce deboli sulle tasse comunali.
Castellammare, dopo la dichiarazione di dissesto finanziario del 2013, è la città che ha le imposte più alte dell’intera provincia di Napoli. Le aliquote sono fissate al massimo consentito dalla legge e resteranno così fino al 2018, anno in cui il Comune dovrebbe finalmente uscire dal dissesto finanziario. L’unica opportunità per alleggerire la pressione fiscale è proprio quella di garantire agevolazioni, almeno per le fasce deboli. Un obiettivo che finora non era stato centrato proprio a causa dell’alta percentuale di evasione fiscale. I soldi che si potrebbero recuperare dai furbetti che hanno evaso l’Ici (imposta comunale sugli immobili) e la Tares (tassa su rifiuti e servizi) nel 2011, rappresentano appena l’inizio. Infatti, l’amministrazione ha intenzione di puntare sulla lotta all’evasione per rimettere in sesto le finanze disastrose del Comune. A tal proposito, per la giornata di oggi, è fissato un incontro a Palazzo Farnese con la Soget. Si discuterà sul recapito delle cartelle ordinarie, quelle relative al 2016, ma anche dei tanti furbetti che negli ultimi anni non hanno pagato le tasse. 


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