FANNULLONI BOSCOTRECASE. Trovati “furbetti” in tutti i settori: 296 assenze e 181 scambi di badge

FANNULLONI BOSCOTRECASE. Trovati “furbetti” in tutti i settori: 296 assenze e 181 scambi di badge

FANNULLONI BOSCOTRECASE. Trovati "furbetti" in tutti i settori: 296 assenze e 181 scambi di badge

C’era il maresciallo maggiore della Polizia Municipale che timbrava il cartellino e poi andava a lavorare nel supermercato del figlio. Il collega, ex capo dei Vigili Urbani, che dopo aver passato il badge aveva l’abitudine di andare a prendere il caffè in un noto bar di Pompei, dove solitamente si fermava a leggere il giornale seduto a un tavolino per poi an-dare a giocare i numeri a lotto. Anche se l’immagine simbolo dell’inchiesta sull’assenteismo che ieri mattina ha travolto il Comune di Boscotrecase, coordinata dalla Procura del-la Repubblica di Torre Annunziata, resta quella di un impiegato che passa due badge con una scatola di cartone in te-sta.  Immagine destinata a resta-re nella memoria collettiva insieme a quella del vigile urbano di Sanremo immortalato in mutande davanti al marcatempo. Il dipendente di Boscotrecase, manco fosse un bambino che crede di poter diventare invisibile, aveva adottato questo stratagemma così artigianale perché in giro si diceva che i carabinieri stavano controllando le presenze in Comune, tant’è che nel corso dell’inchiesta c’è stato anche il sabotaggio di una delle quattro telecamere piazzate per verificare la regolarità delle presenze. Ventitré misure cautelari emesse dal gip Giovanni de Angelis del Tribunale di Torre Annunziata sono state notificate ieri mattina dai carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, agli ordini del capitano Andrea Rapone: in sei sono finiti agli arresti domiciliari, per 13 dipendenti è scattata la sospensione di un anno dai rispettivi incarichi al Comune con l’obbligo di firma, per altri 4 è stata disposta la sospensione per sei mesi. In tutto 30 indagati che rispondono a vario titolo di truffa aggravata ai danni dello Stato, perché assenti nell’orario di lavoro, e di false attestazioni in servizio perché hanno passato il badge per qualche collega che poi ha ricambiato il piacere. Il pm aveva chiesto la custodia cautelare in carcere per 10 indagati e i domiciliari per i restanti 20. 

 

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